SCRITTI:
Si potrebbe definire un’espressione
artistica istintiva –ad un primo approccio- osservando i lavori pittorici
di Nuria Montoya. Ma cosi non è, poiché l’assenza di un
messaggio specifico isola, quadro su quadro lo spirito creativo del momento:
esperienza aperta e tesa ad esteriorizarsi oltre lo spazio artistico, per approdare
nel solco di una evoluzione pittorica che trova completamento per fasi successice
e susseguenti.
Quadro dopo quadro: una sequela di frammenti in movimento sembra echeggiare
stati d’animo colti (sorpresi) nella loro essenzialità, e predisposti
a testimoniare una teoria di concatenate esaltazioni di pena o di grazia, lungo
un percorso di inconscio e di intenzionailà.
Ecco dunque, reffigurazioni improprie, prodromi di una elaborazione che sposta
in avanti un esame, un sentire etico e spirituale.
Come una lunga fermentazione interiore, ci appare la sequenza di alcune tele,
che sembrano riprodurre impronte primordiali; caverne intestinali; fantasiosi
archetipi animali; forme “centauree” sospese tra il mito e la costellazione
celeste.
Nell’insieme, una parabola di immagini che rimandano a sentimenti in movimento,
capaci di raccontare un carattere, una cultura, una sensibilità: sintesi
che bene esprime la personalità della giovane e versatile artista messicana,
figlia d’arte, già capace di imprimere del distinguo nel vasto
e variegato mondo artistico contemporaneo.
Dante Fasciolo
Direttore della rivista “Arte e fede”
Luglio, 2002
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Nuria Montoya, el simbolismo
de lo desconocido
La obra pictórica
de Nuria Montoya posee una carga simbólica en la que lo intrínseco
de lo no determinado y la búsqueda de la pureza predomina. Hay un diálogo
entre lo externo y expresivo y sus ansias ancestrales en las que el conocimiento
es la realidad evidente de un mundo no real pero sí consciente dentro
del limbo de lo ‘sabido’.
Esta evidencia es una dicotomía que se va repitiendo de forma constante,
con puntos en común, que perfilan una pintura en la que el color es el
símbolo introductorio de estados de animación sostenida, de meditación
y de vaciado de cualquier adscripción material.
En su creación no existe lo estructurado y medido, sino que muestra una
evidencia de armonía universal, aunque consciente de que estamos en un
mundo peligroso, con profusión de energías negativas que influyen
de forma adversa en el devenir de lo consciente positivo. De ahí que
su obra, aunque cromática y libre, posea interrogantes, zonas de sombra,
estructuras ambiguas que nos transportan a la evidencia de una realidad sinuosa
en un lecho de rosas que se disfraza continuamente. No es un baile de máscaras,
tampoco un carnaval, sino la expresión de lo real. Pero, como los antiguos
chamanes, Nuria Montoya está más próxima al simbolismo
interior, a la necesidad del alma de vaciarse de influencias para viajar en
el cosmos de lo puro. De ahí que emplee colores cálidos, dotados
de ‘sensibilidad’ que fluyen en pos de mundos diversos, que se instalan
en paredes laterales de otras sensaciones.
La suya es una historia de historias, que cuentan sensaciones, que se implican
en viajes que se evaden de lo material, para inmiscuirse en lo fundamental de
lo evidente. Hay realidad de lo superfluo en un mundo donde lo cotidiano es
pura existencia, evidenciado desde el prisma de la artista que busca alcanzar
la mirada de lo vertebrado desde la posición del que ‘ve’
más allá de lo evidente.
Joan Lluis Montané (SPAGNA, 2003)
Della Associazione Internazionale di Critici d’Arte
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Nuria Montoya, dalle orme alle spirali.
L'opera pittorica di Nuria Montoya si apre alla percezione della sovrapposizione
di strati, dal contrasto di colori e dalla presenza e/o assenza di impronte
e impressioni, che coprono totalmente o parzialmente la composizione.
Nella sua ultima esposizione individuale in Italia, 7 giugno, presenta la importanza
del segno, che è l' impronta, e che è percettibile dentro della
configurazione cromatica.
In opere come quella intitolata "Fosiles" esibisce il suo dominio
tecnico sulla materia, l'uso delle sovrapposizioni di colore, la implantazione
della trasparenze, in cui c'è fondo, prospettiva, determinazione.
In questo contesto si inscrivono le orme considerate come elemento di contrasto,
però il colore e gli strati con le loro gradazioni di diversi toni, costituiscono
il sintomo di sperimentazione astratta.
Nuria esprime l'importanza del passare del tempo il quale anch'egli lascia un'orma.
Il tempo possiede uno status che può essere quantificato di tanto in
quanto esistono strumenti validi che lo permettano.
Sarebbe come dire che se ci sono referenze c'è tempo.
Da lì che "Fosiles" sia un canto alla memoria collettiva
Nuria Montoya esprime un interesse per le profondità, nel caso di "Fosil"
per le orme lasciate dal passare del tempo sulla materia. Stanno lì,
nel fondo, e per vedersi scavano per affondare e togliere la luce.
si ritrovano nel profondo.
Da impronte a spirali, la pittura della creatrice messicana, stabilitasi in
Italia, possiede un espressionismo evidente, un marchio personale che fa si
che la sua concezione dello stesso sia libera, producendo opere molto distinte
tra loro, ma senza dubbio molto prossime e con una coerenza che le unisce.
Joan Lluis Montané
(SPAGNA, 2003)
Della Associazione Internazionale di Critici d’Arte.